Fare Insieme

15 maggio 2010

TRE REFERENDUM PER IL FUTURO DI TUTTI


FIRMA I REFERENDUM

PALOMBA: FIRMA INTELLETTUALI PD PRO ATOMO E’ ALLARME ROSSO

“E’ allarme rosso. Anche nel Pd nasce la corrente favorevole al nucleare”. Lo afferma il deputato sardo di Idv Federico Palomba a proposito della sottoscrizione del documento, firmato da settantadue personalità, fra intellettuali d’area e parlamentari, in cui si dichiarano favorevoli alla reintroduzione dell’atomo in Italia.

“Questo atto gravissimo di fatto offre una sponda ai disegni governativi sulla reintroduzione delle centrali nucleari. La Sardegna – spiega Palomba -, come è noto, corre il rischio altissimo di essere inclusa tra le regioni in cui il Governo vuole installare questi impianti obsoleti, inquinanti e dannosi per la salute delle persone e dei territori”.

“L’argine contro il nucleare diventa sempre più esiguo. Rimarremo noi dell’Italia dei Valori – conclude Palomba – ad opporre resistenza, attraverso il nostro referendum ed eventualmente organizzando una catena umana a difesa del territorio”.

NUCLEARE: CONSIGLIO ALTO ADIGE DICE NO A CENTRALI IN ITALIA

Con 17 voti favorevoli, 4 contrari ed un’astensione, il consiglio provinciale di Bolzano ha approvato un voto congiunto di Svp e Verdi che invita la giunta provinciale ad “opporsi con ogni mezzo a sua disposizione alla decisione di ritornare al nucleare in Italia”.
Osservando che “l’Italia si avvicina a questa tecnologia proprio mentre molte nazioni stanno abbandonando il nucleare“, il capogruppo della Svp, Elmar Pichler Rolle, ha sostenuto che l’esperienza altoatesina dimostra che “è’ possibile produrre energia in maniera ecologica e che l’Italia dovrebbe prendere esempio da questo”.
Per i verdi, Riccardo Dello Sbarba ha spiegato che la “novità politica” della collaborazione tra Verdi e Svp dimostra “il consenso esistente da un lato su una politica energetica fatta di risparmio energetico e fonti rinnovabili, dall’altro sulla difesa dell’autonomia dei territori, in quanto la scelta del nucleare dimostra un forte centralismo statale”.

legittimo impedimento

DI PIETRO: LEGITTIMO IMPEDIMENTO? VEDI SCAJOLA…

Il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro a Pescara per la campagna referendaria su acqua, nucleare e legittimo impedimento chiede che siano cancellate le rispettive leggi.
“I cittadini – ha sottolineato – hanno già scelto: non volevano e non vogliono il nucleare e invece il governo e questa maggioranza lo stanno riproponendo. Per questo, cancelliamo questa legge ingiusta, che creerà tanti danni alla salute e al futuro. Cancelliamo anche la legge che privatizza l’acqua, perchè anche chi non ha i soldi deve poter bere almeno l’acqua e respirare l’aria, come diceva San Francesco. Cancelliamo infine la legge sul legittimo impedimento perchè, come si può vedere con il recente caso Scajola, non è giusto avere una legge per cui i ministri ed il presidente del Consiglio non possono essere processati. Noi vogliamo dei ministri e dei presidenti del Consiglio che non commettano reati, perchè questo è più giusto”.

ACQUA PUBBLICA

AL VIA REFERENDUM SU NUCLEARE-ACQUA-LEGITTIMO IMPEDIMENTO: 800MILA FIRME IN 80 GIORNI

L’Idv scalda i motori a pochi giorni dall’inizio della campagna referendaria. Dal 1 maggio, infatti, saranno più di 1000 i gazebo dell’IdV presenti in tutta Italia dove sarà possibile firmare i quesiti: “contro il ritorno al nucleare, in difesa dell’acqua pubblica e per fermare il legittimo impedimento. Tre referendum per il futuro di tutti”: è quanto annuncia una nota dell’ufficio stampa del partito di Antonio Di Pietro. “La campagna referendaria si chiuderà il 20 luglio: avremo ottanta giorni di tempo per raccogliere le 800 mila firme necessarie, una media di 10 mila firme al giorno. Una scommessa difficile ma sappiamo bene che, grazie all’impegno dei cittadini, sarà possibile vincerla”.
“‘Saremo al fianco dei cittadini in ogni regione, in ogni provincia e in ogni città per spiegare loro le ragioni che ci hanno spinto ad iniziare questa nuova battaglia. Una battaglia in difesa della libertà, della democrazia e volta a restituire la parola e la dignità agli italiani. Grazie alla loro firma, infatti, sarà possibile bloccare tre normative altamente antidemocratiche. Infatti, se non fermeremo la legge sul legittimo impedimento non saremo più tutti uguali davanti alla legge perchè ai magistrati, di fatto, verrà impedito di processare il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed i ministri. Se non difenderemo l’acqua pubblica ci allontaneremo dai bisogni dei cittadini e sarà svenduto un bene prezioso alle multinazionali: l’acqua. Se non bloccheremo l’avanzata del nucleare saranno spesi soldi inutili e saranno messe a rischio la salute della popolazione e del nostro territorio. E’ già on line un sito, http://www.3referendum.it, al quale si può accedere anche attraverso il blog http://www.antoniodipietro.it e il sito http://www.italiadeivalori.it’.

NUCLEARE, DI PIETRO: FORZE POLITICHE SI SCHIERINO CON CHIAREZZA

“In Italia non ci sarà mai il nucleare. Posso assicurare al governo che perseverare su questa linea, in questi termini, sarà la sua Caporetto”. Lo scrive Antonio Di Pietro in un intervendo sul suo blog.

“La legge italiana deve essere cambiata. Non e’ possibile che in una democrazia venga sconfessato, da un manipolo di affaristi, un referendum che ha portato l’80% dei votanti ad esprimersi contro il nucleare – dice ancora il leader di Idv-. Ciò che viene abrogato da un referendum, dovrebbe essere reintrodotto solo tornando ad interpellare direttamente la popolazione, o in alternativa, la più ampia rappresentanza della stessa, ossia il Parlamento e non Sarkozy nè Putin”.

“L’Italia dei Valori ha scelto la via del referendum contro il nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua e contro il legittimo impedimento, ed avvierà la raccolta firme su tutto il territorio nazionale a partire dal 1 maggio, per restituire la parola e la dignità ai cittadini – dice Di Pietro. Il governo tenterà di fare il ‘lavaggio del cervello’ ai cittadini per salvare i suoi affari, noi faremo informazione per salvare il Paese e chiediamo a tutte le forze politiche e della società civile di schierarsi con chiarezza o contro o a favore del nucleare, invitandole a contribuire alla raccolta firme”.

NUCLEARE, BRUTTI (IDV): DA RIVELAZIONE FONTE INTERNA AD EDF, LE CENTRALI CHE SI VOGLIONO COSTRUIRE IN ITALIA SAREBBERO A RISCHIO INCIDENTE NUCLEARE

“Esprimo una fortissima preoccupazione per l’esistenza in rete di documenti riservati attribuiti a fonti interne ad EDF (Electricité de France) dai quali, se fossero veri, risulterebbe che le centrali di tipo EPR di futura costruzione in Italia presentano un rischio di esplosione intrinseco alla loro progettazione in grado di determinare la fusione del nocciolo del reattore. Ciò sarebbe determinato, secondo le documentazioni tecniche riservate presenti in rete, dal fatto che per realizzare gli obiettivi di produzione di energia elettrica a costi economicamente competitivi sarebbe necessario pilotare la centrale in modalità vicinissime al punto critico di equilibrio. Se le cose fossero vere sarebbe necessario un profondo ripensamento della scelta nucleare italiana”: cosi Paolo Brutti, Responsabile nazionale Ambiente ed Infrastrutture per l’Italia dei valori che continua precisando ulteriormente che “Una fonte interna ad EDF avrebbe divulgato documenti confidenziali  secondo i quali si potrebbe dimostrare che la concezione dei reattori tipo EPR, in costruzione in Francia e previsti in Italia, implicherebbe un rischio molto serio di “un incidente nucleare maggiore” con conseguenze incontrollabili e disastrose. Secondo questa fonte, la centrale EPR sarebbe estremamente pericolosa in quanto, a detta degli esperti estensori dei documenti, alcuni modi di pilotaggio del reattore EPR (il cosiddetto RIP cioè ritorno istantaneo in potenza) potrebbero provocare l’esplosione del reattore a causa di un evento di espulsione delle barre usate per moderare o spengere la reazione nucleare. Questi modi di pilotaggio non sarebbero previsioni astratte ma modi correnti di funzionamento della centrale necessari per realizzare l’obiettivo di redditività economica della centrale stessa , redditività che è strettamente legata al fatto che la potenza del reattore possa essere adattata alla domanda elettrica. Allo scopo di realizzare la gestione economica di una centrale di tipo EPR, i progettisti non si sarebbero peritati, sempre secondo i documenti di cui si parla, di prendere rischi estremamente reali di un incidente nucleare. Otre a questo, la fonte rivela che molti degli argomenti in favore di EPR (potenza, rendimento, aumento della sicurezza) sarebbero falsi. Sembrerebbe dunque, secondo la fonte, che la concezione di EPR accrescerebbe il rischio di un incidente del tipo Chernobyl che comporterebbe la distruzione degli involucri di confinamento e la dispersione massiccia di radionuclidi nell’atmosfera. I documenti confidenziali in questione sono riportati integralmente nel sito web www.sortirdunucleaire.org e possono essere visionati da tutti. La confutazione delle tesi contenute nei documenti non può essere un esercizio politico ma deve basarsi su assicurazioni e controdeduzioni attentamente valutate dalle autorità preposte alla sicurezza nucleare. Il presidente del consiglio Berlusconi, il ministro Scajola e la ministra Prestigiacomo prendano immediata visione della documentazione presente nel sito e avviino una immediata indagine per appurarne la consistenza prima di fare ogni ulteriore passo nell’avvio della realizzazione di una o più centrali EPR nel nostro Paese”.

NUCLEARE: FORMISANO E SCILIPOTI (IDV), VERSO SCELTE PERICOLOSE

“Avevamo visto giusto nel promuovere un referendum sul nucleare. Non è bastato il primo pronunciamento popolare, ora si torna alla carica con scelte che non risolvono i problemi energetici dell’Italia e che mettono a rischio, per non dire danneggiano, la salute dei cittadini. Su tali temi, così dirimenti, Italia dei Valori ritiene che ridare la parola ai cittadini sia il modo più democratico per decidere”. Ad affermarlo è l’on. Nello Formisano (IDV), vice presidente della Commissione Bicamerale per la Semplificazione e segretario regionale campano di Idv il quale ricorda che “la Regione Campania, nella legge di Bilancio 2010, ha ribadito il no alle centrali nucleari”.

“Gli italiani si sono già espressi nel 1987 contro il nucleare con un referendum abrogativo dall’esito contrario inequivocabile”. Così Domenico Scilipoti (IdV) con riferimento alla decisione del Presidente del Consiglio di costruire una centrale nucleare nel territorio piacentino. “Oltre all’enorme costo (5 miliardi di €), rimarranno sempre i problemi causati dallo smaltimento delle pericolosissime scorie, dai tempi lunghissimi: il plutonio 239 smette di essere radioattivo dopo 241 mila anni. L’uranio 238 dopo 4,5 miliardi di anni!. Questi 5 miliardi di € – continua Scilipoti – siano indirizzati verso il fotovoltaico, l’eolico e il geotermico, energie pulite ed inesauribili che non producono assolutamente scorie. Il Premier promuova incontri internazionali per le energie alternative”.
“Ricordiamoci degli oltre 130 disastri nucleari, da Chalk River (1952), a Tallin (1972), a Corso (1978); a Cernobyl (1986), dalla radioattività, ad oggi, – conclude Scilipoti – ancora anomala. Si invita il Governo a fare un passo indietro”.

RIFORME: DI PIETRO, SPECCHIETTO PER ALLODOLE, PROBLEMI SONO ALTRI

‘Con questo specchietto per le allodole delle riforme si stanno nascondendo i veri problemi del Paese: occupazione, lavoro e rilancio dell’economia. Queste sono le riforme delle quali bisognerebbe parlare e che si dovrebbero fare. Non bisogna parlare dei massimi sistemi, del presidenzialismo piuttosto che del Senato federale e quant’altro. Si deve parlare, invece, di maggiori ammortizzatori sociali e dell’aumento del numero delle persone che ne potrebbero beneficiare, di incentivi alle piccole e medie imprese e di un serio rilancio dell’agricoltura’. E’ quanto dichiara il leader di Idv, Antonio Di Pietro.

‘Noi non perdiamo un minuto di tempo nell’osservare quello che sta accadendo nel centrodestra: e’ una lotta interna di potere fine a se stessa. Per noi, in questo momento, e’ importante costruire un’alternativa forte e valida soprattutto di fronte ad un Partito democratico che ogni giorno rinvia al domani una decisione da prendere. Noi dell’Italia dei Valori -conclude Di Pietro- abbiamo gia’ lanciato proposte concrete ai cittadini, anche attraverso i referendum, sull’energia, sull’ambiente, sull’occupazione e sul lavoro’

2 commenti »

  1. Firmate firmate firmate!

    E raddiopperei la tripletta: firmate firmate firmate anche per il referendum sull’H2O promosso dal Forum dei movimenti intaliani in difesa dell’acqua pubblica!

    http://www.acquabenecomune.org

    Commento di Luca — 16 maggio 2010 @ 07:29 | Rispondi

  2. Errata corrige: ho sovrabbondato con le “n”.

    Commento di Luca — 16 maggio 2010 @ 07:31 | Rispondi


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